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| la coltivazione
dell'oliva ha radici remote in questo lembo di isola, la
tradizione vuole che l'ateniese Aristeo, insegnò agli
antichi siciliani come estrarre l'olio, inventando "u
trappitu" (tradizionale |
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oleificio a pressione), e per questo
fu onorato con un tempio in suo
onore a Siracusa. Ma, fu con la dominazione araba che la
coltivazione dell'ulivo si diffuse maggiormente. Tutt'oggi
vengono |
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adoperati nel dialetto locale alcuni termini di
derivazione araba: Giarra,
tipico contenitore d'argilla specifico per tenervi l'olio; Burnia,
vaso di argilla cotta per riporvi le olive;
| Coffa,
corda intrecciata atta a contenere la paste di olive per
la spremitura in torchi; Tuminu,
misura di capacità per le olive. In epoca successiva, i
monaci Benedettini e i Cistercensi divulgarono tecniche
agronomiche e di coltivazioni razionali e favorirono la
diffusione dei frantoi, che ancora oggi sono presenti in
maniera capillare su tutto il territorio |
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